Píṇḍa swedana

Pinda= bolo (fagottino, tampone, sacchetto), Sweda= fomentazione, calore.
E’ una terapia di calore abbinata al massaggio, praticata appunto con dei fagottini di cotone o lino ripieni di diversi ingredienti (erbe, riso, spezie, farine…).
All’apparenza sembra una cosa molto semplice, ma dietro la preparazione di questi sacchettini ci vuole molta conoscenza e competenza.
Cumino, pepe nero, semi di finocchio, zenzero, curcuma, coriandolo, cardamomo, chiodi di garofano, cannella, noce moscata …………. ecc., camomilla, rosmarino, malva, salvia, lavanda, calendula, biancospino, tiglio….ecc. conoscerne le proprietà, gli effetti e le controindicazioni è importantissimo. Non si può miscelare qualsiasi cosa!
I boli andranno quindi riempiti con le erbe e le spezie secondo la costituzione Prakruti, eventuali disarmonie Dosha e anche la stagione in cui vengono effettuati i trattamenti.
Possono venire usati imbevendoli in olio medicato caldo oppure anche a secco.
Vi sono diversi tipi di Pindasweda, che prendono diversi nomi a seconda degli ingredienti contenuti e della parte della pianta utilizzata:
Elakizhi (massaggio con boli di piante fresche)
Podikizhi (massaggio con boli di piante secche )
Navarakizhi (massaggio con boli di cereali e latte alle erbe)